FIUME LI

La gita in barca sul fiume Li da Guilin a Yangshuo è meta quasi obbligata per ogni turista che si rispetti. Lungo il percorso ci sono i più bei picchi di formazione carsica della zona. Ma questa volta decido di non uniformarmi al turismo di massa e di fare qualcosa di diverso: ho letto sulla guida Lonely Planet che si può camminare lungo il fiume da Yangdi a Xingping, due villaggi lungo il percorso, e così decido di provare.

Naturalmente camminare è un'attività risparmiosa e pertanto non ben vista a Yangshuo, dove il turismo è fin troppo fiorente e il turista è fonte di guadagno per tutti. Così già in hotel, prima ancora di completare il check-in, avevo avuto questa "piacevole" conversazione:

- Ti consiglio un tour in barca (bamboo) sul fiume Li
- No grazie, preferisco camminare
- Ma il paesaggio è migliore dalla barca
- Beh, il sentiero corre lungo il fiume, quindi il paesaggio dovrebbe essere lo stesso
- No, perchè molto spesso il sentiero aggira i picchi che si trovano lungo il fiume
- Dalla mappa non sembra proprio ma, dovesse anche succedere in qualche caso, vorrà dire che vedo il picco dall'altro lato; non una grande differenza, direi
- Invece fa una grande differenza

E anche a Yangdi e poi durante il percorso, sono stato avvicinato innumerevoli volte da persone che mi proponevano il viaggio in barca.
A Yangdi mi imbatto in una coppia di Hong Kong che fa il mio stesso percorso, e lo faremo per buona parte del giorno insieme. Un grosso aiuto per me, perchè le poche persone che incontrerò per strada, nei villaggi, sicuramente non parlano Inglese (e io conosco ancora solo due parole di Cinese, più i numeri).

»Yangdi è un villaggio di pescatori:

ma non faccio in tempo a visitarlo perchè ho davanti 24 chilometri a piedi e devo arrivare a Xingping in tempo per prendere l'ultimo bus per Yangshuo (che non so quand'è).

Il sentiero corre lungo il fiume e a tratti è anche piuttosto largo:

Ogni tanto il percorso prosegue dall'altra parte del fiume e quindi è necessario un traghetto per attraversarlo:

In teoria dovrebbe essere incluso nel prezzo del biglietto della camminata, ma poi quando serve non c'è mai ed è necessario ricorrere ad un passaggio da parte di privati.

Oltre al fiume e ai picchi si ha la possibilità di vedere la campagna con campi di riso e alberi da frutto, e passare in mezzo ad alcuni villaggi. Il riso non ancora colto offre sfumature di colori molto belle:

Un frutto caratteristico di questa zona è il pomelo:

di cui sono diventato un fan: appena posso ne compro uno. Sono grandi come pompelmi ma hanno il sapore delle arance. Si mangiano togliendo sia la pelle esterna che quella interna che separa uno spicchio da un altro.

»Da queste parti è praticata la pesca con il cormorano. I cormorani, che predano per loro natura i pesci, vengono dotati di un anello al collo che impedisce loro di ingoiare le prede, il resto potete immaginarlo da soli: il pescatore ottiene il massimo profitto con il minimo sforzo, e il cormorano si adegua, che sia d'accordo o no. Eccone uno all'opera lungo il fiume:

Neppure quando la stanchezza comincia a farsi sentire riesco a rimpiangere la crociera sulle navi che mi passano continuamente davanti:

perchè camminando lungo il sentiero ho la possibilità di vedere molte più cose interessanti. E finalmente, giusto verso la fine del mio viaggio in Cina, riesco a trovare un contadino che si riposa:

In un certo senso è una consolazione: anche i contadini cinesi sono umani!

Giusto, ma io ero qui per vedere i picchi carsici, no? Eccone alcuni:

I villaggi lungo il percorso sono piccoli e poveri, ma "vivi":

Le viste più caratteristiche del percorso sono costituite dai campi di riso in primo piano con i picchi carsici sullo sfondo:

»Durante il percorso riesco a scambiare qualche opinione con i miei compagni di viaggio. In particolare, dopo aver visto nell'ultima parte del mio viaggio la campagna cinese, mi incuriosisce un aspetto che non riesco a comprendere: l'industria cinese viaggia a ritmi elevati verso la modernizzazione e la Cina è ormai diventata la "fabbrica del mondo". E la campagna? Abbiamo già detto che l'attuale situazione, con la parcellizzazione dei campi in tanti piccoli appezzamenti ognuno coltivato, per lo più manualmente, da singole famiglie, deriva da ragioni storiche. Ma c'è l'intenzione di cambiare qualcosa, di modernizzare il settore, di renderlo più efficiente? I contadini, fra l'altro, stanno soffrendo più di altri la cresente inflazione cinese: nelle città aumentano i prezzi ma aumentano anche gli stipendi, così le persone si lamentano[1] ma vanno avanti. Ma nelle campagne tutto rimane immutato, con la differenza che per il contadino i costi crescenti di beni e servizi diventano insostenibili: non possono vendere la loro casa di campagna per comprare un appartamento in città perchè questo nel frattempo è aumentato di prezzo, faticano a mandare i figli a studiare, prendere un treno è un problema e un aereo neanche a parlarne...

E poi c'è un altro problema: se non si fa niente per sostenere i contadini, sempre più persone si muoveranno dalla campagna alla città in cerca di una vita economicamente migliore. Ma le città cinesi sono già enormi, sovraffollate e molto inquinate, non possono sostenere ulteriore immigrazione a meno di non deteriorare ulteriormente la qualità della vita.

Non ottengo risposte chiare a questi interrogativi. I problemi ci sono e sarebbe sciocco negarlo, ma soluzioni semplici non ne esistono, probabilmente: se si razionalizza l'agricoltura, meccanizzandola e aumentando la dimensione degli appezzamenti di terreno (le due cose sono legate), si crea disoccupazione e quindi migrazione verso le città. Se non lo si fa, la "ricchezza" della campagna deve essere ridistribuita fra un numero enorme di persone, e non basta per tutte, e ancora ci sarà un flusso migratorio verso le città. E per l'ennesima volta mi è del tutto chiaro come all'origine di molti dei problemi attuali della Cina ci sia l'eccesso di popolazione.

Anche verso la fine del percorso, quando ormai Xingping è in vista, il paesaggio continua a offrire magnifiche vedute:

Arrivati a Xingping siamo giusto in tempo per comprare un altro pomelo prima di salire sul bus per Yangshuo.

  1. ^Si lamentano nel modo consentito in Cina. Ovviamente di scioperare non se ne parla nemmeno.