GUILIN

Il viaggio da Ping'an a Guilin, di mattina presto, attraversa colline e campi di riso:

Il bus, come mi è già capitato di vedere altre volte nelle zone rurali, viene usato come mezzo di trasporto non solo per le persone ma per ogni genere di merce:

Viaggiando sui bus del Guizhou mi era perfino capitato un tizio che sul bus ha portato un aratro di legno - l'ultima fila di sedili era giusto larga abbastanza per contenerlo. Ma la cosa più curiosa che ho visto trasportare sui bus è una borsa di tela, che sembra piuttosto pesante, portata a mano. Poi vedi che la borsa sembra nuoversi. E mentre cerchi di capire se si muove veramente da sola oppure se è il movimento di chi la trasporta, senti che fa "grr..grr..grr ". Per farla breve contiene un maialino, ovviamente vivo.

Arrivo all'autostazione di Guilin e, poichè ci starò solo in giornata, cerco di fare il biglietto per la sera per Yangshuo. Nessuno che parla Inglese. Finalmente vedo un banco con almeno 4 impiegati con scritto "Informazioni turistiche". Sono a posto, mi dico. Mi avvicino e chiedo se parlano Inglese e mi rispondono tutti, con orgoglio, che no, loro non parlano Inglese. Mi arrabbio un po': ma come, l'ufficio di Informazioni turistiche che non parla Inglese? Ma se ne fregano, e stanno lì a fare niente. Nel mentre arriva un ragazzo che capisce che sono in difficoltà, mi accompagna alla biglietteria, mi fa il biglietto e mi dà qualche raccomandazione, poi mi saluta amichevolmente e se ne và. E per l'ennesima volta mi rendo conto che in Cina di persone che parlano Inglese ce ne sono; il problema è che quelle che, per il lavoro che svolgono, dovrebbero parlarlo, non lo parlano. E mi chiedo: ma in base a che cosa decidono di assumere una persona? Possibile che assumono uno per dare informazioni turistiche senza mettere la conoscenza dell'Inglese come prerequisito? Era già successo a Beijing, a Xi'an e in altri posti. Purtroppo una domanda cui non ho trovato una risposta.

Guilin e le zone circostanti sono famosi per i picchi carsici, risultato dell'erosione in superficie e sotterranea (che ha anche lasciato delle grotte). Guilin è particolare perchè è una grande città, di cui ha tutti i servizi, ma ogni tanto sbuca un picco verticale:

Passando per un laghetto del centro:

mi dirigo verso il "Seven Stars Park", un parco che contiene alcuni di questi picchi. La città è decisamente più piacevole della media delle altre grandi città cinesi; meno rumorosa, con marciapiedi larghi e spazi verdi anche in centro, con traffico meno assillante. Non mancano mezzi naïve come questo:

Al Ponte della Liberazione (?!) cerco di salire su una zattera di bamboo come queste:

per andare a vedere la famosissima "Proboscide dell'Elefante". Mi spiegano però che, dato il basso livello del fiume Li, le zattere possono solo andare verso Nord. Indovinate un po' in che direzione si trovava, invece, la Proposcide dell'Elefante? .

Mentre proseguo verso il parco vedo un negozio di panetteria. Embè? Dov'è la notizia? Beh, è il primo che vedo da quando sono in Cina, e sì che di posti ne ho girati!
Il fatto è che i Cinesi non usano il pane vero e proprio, in larga parte sostituito da riso e noodles. Usano delle specie di focacce non lievitate (mi scuso se sto usando un termine improprio), ma sono perlopiù vendute per strada. Inoltre, ho notato che i Cinesi non hanno la nostra stessa passione per i dolci. Non che non li abbiano, ma non ne vanno matti. Messo tutto insieme, ecco spiegata l'assenza di panetterie. Ma questa di Guilin è una panetteria coi fiocchi, niente da invidiare ai migliori negozi di Milano. Inutile dire che ne approfitto subito per alzare notevolmente il mio tasso di glicemia nel sangue .

Il "Parco delle Sette Stelle" è bello e rilassante. Il nome deriva dai sette picchi carsici che si trovano al suo interno, qui visti dal fiume:

Il più caratteristico è "Camel Hill":

Se osservate bene capirete subito il perchè del nome; la somiglianza è impressionante.

Nel Parco, oltre ai picchi, c'è un po' di tutto: dalla piazza "Gloria della Cina" alle caverne, da uno zoo con animali vari fra cui i Panda a templi. Questo buffo animale mi incuriosisce:

e dopo qualche ricerca scopro che è della specie dei cammelli (ok, ci si poteva arrivare anche da soli...). Il Qixia Temple completa la mia visita:

Prima di prendere il bus per Yangshuo faccio in tempo a vedere il tramonto dal centro-città: