MACAU

La visita giornaliera a Macau da Hong Kong è una "tappa obbligata" del povero turista, ma mi ci sottopongo volentieri: Macau ha una storia altrettanto interessante di Hong Kong, e il suo mix di cultura latino-europea (ex colonia portoghese) e cinese è unico.

A Macau da Hong Kong ci si arriva in motonave. Il traffico marittimo fra le due città è incessante, con navi da 1000 persone che partono ogni 20 minuti. E sono quasi sempre piene!!! Ora, non essendo credibile che ci siano così tanti turisti che vanno da Hong Kong a Macau, e quasi tutti residenti a Hong Kong[1], cerco di capire il perchè di questo flusso. E il perchè è presto detto: Macau è la Las Vegas asiatica, la capitale del gioco d'azzardo, che costituisce il grosso delle sue entrate. I Cinesi amano il gioco d'azzardo, mi viene detto, ma in tutto il resto della Cina (Mainland China, per differenziarla da Hong Kong e Macau) il gioco d'azzardo è proibito, mentre a Macau è consentito - e incoraggiato.

Poichè ho una giornata scarsa a disposizione, decido che vale la pena "vivere" la città il più possibile, quindi faccio a meno di qualunque mezzo pubblico: dal molo andrò a piedi nel centro città e poi negli altri posti interessanti, infine ritornerò, sempre a piedi, al molo.

Il centro di Macau è su una penisola, collegato alle due isole di Taipa e Coloane da ponti che mi ricordano Miami:

All'uscita dall'imbarcadero si viene accolti da una folla vociante di persone che vogliono portarti al "loro" casinò. Di solito sono organizzati con pulman o minivan, e cercano di raccogliere più gente possibile. È una competizione senza esclusione di colpi, e poco manca che ti prendano per un braccio o ti sbarrino la strada per portarti dalla loro parte. Il percorso dall'imbarcadero verso il centro è pieno di casinò (in realtà ce ne sono ovunque in città, ma qui ci sono SOLO casinò). L'idea è fin troppo evidente: "catturare" il visitatore appena arrivato, prima che se lo "prendano" i concorrenti.

Vedo persino elicotteri atterrare sul tetto dei grandi casinò-grattacieli: immagino si tratti dei giocatori VIP, anch'essi provenienti da Hong Kong.

Non ci vuole troppo per capire che quella del gioco d'azzardo, qui, è un'industria fiorente, che beneficia grandemente del boom economico cinese. Basta guardare i casinò nuovi ed enormi, come il Sands:

oppure quelli in costruzione, come il Grand Lisboa:

L'architettura di Macau è in alcuni casi "estrema", come in questa costruzione che la mia amica Monica ha rinominato "Tetris":

Ma, pur essendo il gioco d'azzardo parte integrante della storia di Macau, non sono questi nuovi casinò che ne raccontano la storia, bensì casinò più tradizionali come il Lisboa:

E in ogni caso mi interessa di più il centro di Macau, con le sue stradine strette e la sua architettura europea e coloniale:

e, cosa unica in Cina, chiese cristiane di grande pregio e di grande storia. Fra queste, i resti della cattedrale di San Paolo:

Ma il posto che mi ha aiutato di più a capire Macau è senz'altro il bel "Macau Museum", dove il visitatore viene condotto attraverso la storia della città, partendo dalle differenze di cultura e civiltà, fra Cina ed Europa, preesistenti all'incontro dei due mondi, per arrivare ai tempi recenti. I diorami e i vestiti sono particolarmente interessanti. All'uscita dal Museo ci si trova su Monte Fort, la parte fortificata di Macau tuttora dotata di mezzi di difesa. Non so quanto questa foto esprima un mio desiderio nascosto , mi limito a riportarla per come mi è venuta, senza ulteriori commenti:

»Una delle cose per cui Macau è giustamente famosa è il cibo, un misto di due scuole, quella cantonese e quella portoghese, che anche prese singolarmente sono eccellenti. Ma sono in Cina da troppo poco tempo e ancora non mi fido a mangiare fuori. In passato ho avuto più di un problema con il cibo esotico (quello turco a momenti mi stende) e così sono eccessivamente diffidente. Fatto stà che mi lascio sfuggire l'occasione unica di un bel pranzo a Macau a base di baccalà, raccomandato da tutte le guide turistiche, e mi accontento di qualche frutto e di qualche dolce, venduto in negozietti carini e coloratissimi vicino a Rua da Felicidade (è Portoghese, ma credo non abbia bisogno di traduzione ):

Ma Macau non è solo casinò e ricchezza. Il percorso che va da Monte Fort a Guia Fort, passando per il bel Giardino Lou Lim Ioc, permette di vedere anche l' "altra" Macau. E mi colpiscono in particolare le inferriate alle finestre e persino sui balconi, che così sembrano diventare, al mio occhio, gabbie per animali. E non solo al primo piano, ma per tutti i piani dei palazzi, e in zone relativamente centrali. Non ho visto questo a Hong Kong, e naturalmente mi fa pensare che la criminalità, qui, esista eccome. E inizio così a sperimentare quei forti contrasti che, nel corso del viaggio, diventeranno parte integrante della mia esperienza.
Un'ultima cosa: un landmark di Macau sono le indicazioni per i pedoni fatte con cartelli "vecchio stampo" in Cinese e Portoghese, di cui eccone uno a Guia Fort:

  1. ^Lo vedi perchè passano la frontiera in modo diverso