HONG KONG

Sono curiosissimo di vedere Hong Kong. Non credo esista un città con una storia simile: colonia britannica e spina nel fianco della Cina comunista (per la sua ricchezza e il suo progresso) fino al 1997, da 10 anni è tornata[1] cinese. E se a quei tempi si era molto parlato del passaggio di Hong Kong dal Regno Unito alla Cina, dopo non ne ho saputo più nulla - del resto il giornalismo spesso si occupa di ciò che fa notizia, molto meno ritorna, a distanza di tempo, ad analizzare gli effetti di un grande cambiamento.

Che cos'è Hong Kong oggi? Quanto ha mantenuto del suo passato di colonia? Ha tuttora qualche autonomia rispetto alla Cina?
E così, già sul bus che mi porta dall'aeroporto alla mia accommodation a Sha Tin, mi guardo intorno. La cosa che mi colpisce di più è la separazione netta fra aree naturali e aree urbanizzate: dove si è urbanizzato, a Hong Kong, si è sfruttato ogni metro quadrato. E così ci sono grattacieli ovunque. E raramente sono grattacieli singoli, più spesso sono gruppi di cinque, dieci e talvolta più grattacieli, tutti uguali, uno vicino all'altro, come in parte si vede in queste foto:

E poi, con una separazione netta, ci sono le aree non edificate. Queste sono veramente aree incontaminate, e costituiscono una percentuale cospicua dell'intero territorio di Hong Kong; alcune di esse hanno un'area piuttosto grande. Bello, mi dico, bello bello bello!! Così i cittadini di Hong Kong hanno a disposizione, a pochi minuti, spiagge, monti, boschi, sentieri etc. E una cosa del genere non si verifica per caso: in un'area così appetibile per i "palazzinari" deve esserci stata una grande attenzione alla pianificazione e alla difesa del territorio perchè le tentazioni speculative potessero essere tenute a freno in queste aree rimaste vergini. E con ogni probabilità i cittadini di Hong Kong hanno svolto una parte attiva nella vita politica della città per evitare che la speculazione prevalesse sull'interesse comune.
E così, mentre si percorrono i viadotti a mezza costa sulle colline di Hong Kong, capita di passare da un'area urbanizzata ad una completamente naturale in pochi secondi: passi sopra una piccola valle traboccante di grattacieli, imbocchi una breve galleria e quando esci ti trovi in una conca completamente naturale, con una cascata che scende di lato al viadotto.

Anche a Central, il vero centro di Hong Kong, non mancano le aree verdi. La più grande, nota e bella è il Victoria Peak, una collina che supera i 500 metri di quota, che si può raggiungere con il tram a cremagliera o in bus. Ma il percorso migliore è a piedi, su una strada chiusa al traffico che si eleva dalla selva di grattacieli per immergerti, in pochi minuti, in una selva tropicale lussureggiante, mentre la parte superiore dei grattacieli sottostanti ti sbuca ancora davanti:

E sulla collina, dalla Victoria Peak Tower o dal percorso pedonale circolare intorno alla vetta, la vista della città è unica:

Ma a Hong Kong ho anche un'anticipazione del grande affollamento tipico delle città cinesi. Il top lo sperimento il sabato pomeriggio quando mi trovo a Central, nel distretto dei grandi mall (centri commerciali). Ci sono così tanti pedoni per la strada che i marciapiedi non bastano a contenerli (e sì che son larghi, in alcune città italiane saremmo contenti di avere le strade di quell'ampiezza), come si vede qui:

Il sistema di mezzi pubblici di Hong Kong è eccellente, con un'integrazione molto buona fra treno, metrò e traghetto, ma anche qui l'affollamento è notevole. E a proposito di mezzi pubblici, fra le cose che probabilmente sono rimaste invariate a Hong Kong da quando era colonia britannica ci metterei questi tram a due piani:

Nessuno mi ha dato per certo che sia così, ma ricordano così tanto i double-decker bus di Londra che sarei stupito del contrario.

I percorsi per i pedoni sono spesso al "primo piano" su appositi viadotti, completamente isolati dal traffico cittadino che scorre sotto:

Questi viadotti corrono lungo le strade, le attraversano e, per lunghi tratti, passano all'interno dei grandi mall: va bene ai pedoni che così beneficiano dell'aria condizionata e sono protetti dal sole cocente di Hong Kong, e va bene ai negozianti del mall (il perchè non c'è bisogno di spiegarlo).

La grande concentrazione di grattacieli di Central non preclude, di tanto in tanto, viste piacevoli come queste:

  1. ^Il termine è improprio perchè quando questo territorio è passata al Regno Unito nel 1847, la città di Hong Kong in pratica non esisteva